Biografia e personalità artistica

Documentazione critica

Pensiero sull'arte

Pensiero sulla vita

"L'arte, in tutte le sue forme è l'espressione della vita, da pochi espressa positivamente, da troppi negativamente".

 

 

 

"La vita è una tragedia che si svolge sul palcoscenico del mondo, i cui registi uccidono, deportano e soggiogano i popoli strumentalizzando religione e politica."

 

Biografia e personalità artistica

Tino Vitali è nato a Sesto San Giovanni, in provincia di Milano, nel 1936, dove risiede ed opera in viale Edison n, 42.

Ha studiato alla Civica Scuola d'Arte "Federico Faruffini" ed è stato allievo del maestro Renato Anelli per la scultura e per la pittura di Varesi e Fumagalli.

Pittore e scultore Tino Vitali rivela molteplici interessi, da quelli che gli suscita una natura vista con poetica purezza a quelli stimolati da un incontro con la vita, con i problemi ch'essa crea, con i sentimenti che le più tragiche vicende determinano negli animi nobili e sensibili.

In tal senso numerose sono le opere che l'artista di Sesto S. Giovanni realizza in scultura con il preciso scopo di richiamare l'attenzione sui casi drammatici proposti dalla storia e dalle passioni. E se le sue ricerche plastiche rivelano una tensione che è frutto di una sofferta emozione, nei paesaggi pittorici ritroviamo, per contro, un luminoso bisogno di serenità, non senza qualche attento richiamo alla vita del nostro tempo.

Buon coloritore, Tino Vitali comunque vuole sempre esprimere la verità del proprio sentire.

Scrive Antonio Berti:
"
Tenendosi estraneo alle più ardite ricerche artistiche ed alle più astruse polemiche, Tino Vitali con la spatola mantiene coerentemente fede al genere figurativo.
L'annotazione del particolare gli permette di cogliere paesaggi, fiori e figure chiarendo, in ogni soggetto, la sua personalità amante della natura e quella, ben più attuale, dolorosamente tesa a cogliere i drammi e le angosce della vita.
I suoi paesaggi crescono e si dilatano all'insegna dei suoi sentimenti ed ogni elemento è vero, gli alberi, le acque, le case non perdono la loro precisa unità temporale e spaziale perché sono il punto di partenza e di arrivo, sono la verità, l'armonia e la bellezza delle cose. Senza tuttavia dimenticare che la tematica delle sue tele esprime un intenso lavoro interiore filtrato attraverso un attento gusto per l'impaginazione.
I colori parlano da soli, tali da permettere allo spettatore di entrare  nell'azione e di partecipare alle stesse emozioni del pittore.
Una massa cromatica che si distingue per la spontaneità creativa, per la potenza direi quasi esplosiva frutto dei suoi vagabondaggi per borghi e campi, lungo i canali e sotto gli alberi.
Immagini vive e pulsanti per quell'accensione cromatica che li distingue, di forte organicità completamente ricreata a seconda dei sentimenti del momento. Sentimenti significativi e antiaccademici come sofferta conquista nei dipinti aderenti alle istanze sociali e morali del nostro tempo.
Singolari, di vita intensa e di notevole tensione ci appaiono le sculture di Tino Vitali. Ed è proprio il vigore espressivo dei bronzi a trasformarsi in un efficace documento di denuncia.
Così, all'insegna di diverse sollecitazioni emozionali il soggetto, ad esempio sui deportati o quelli a sfondo razziale, moltiplicano le possibilità di comunicazione con gli uomini, li obbligano a pensare, a mettere in discussione la vita e a tirare le conseguenze.
Nessuna soddisfazione estetica, dunque, nell'atto di esprimere di Tino Vitali ma l'impegno, pienamente riuscito, di risvegliare le coscienze assopite e i sensi intorpiditi. Cavando dalla sua immaginazione tutti i tesori nascosti che contiene
".

 

Documentazione critica

"La composizione formale che segue Tino Vitali acquista sempre più sentita intensità di significato perché germinata in quel fantastico stato di progressione pittorica e di crescendo creativo che è caro a tutti gli uomini dotati di una profonda sensibilità artistica.

È questa la risultante immediata di una attitudine spontanea lontana comunque dalla struttura sofisticata, seguendo invece influssi di un preordinato atteggiamento esecutivo. Ovvio dunque il chiedersi perché della composizione, della frammentazione in colori multiformi e dell'incasellemento di piani pittorici diversi, in luogo dell’"unicum" dell'omogeneo, compatto e circolare, discorso elettivo?

È una domanda da porsi, tanto più che nell'artista la casellatura del ritmo e degli assunti tonali non è uno sbocco casuale, ma è suscitata da sensazioni che si accompagnano ad un procedimento mentale profondo e dinamico.

Si tratta sempre e comunque di operazioni liberatorie che conte no dei messaggi personali recepibili anche in differenti gradi d'intensità e sensibilità: è soltanto questione di eccezione!

Vitali è anche scultore, quindi si fonda in tutto il suo operato.

Le sue sculture hanno veramente un contenuto mitico, discendono da un unico archetipo formale, è spazio fatto figura; come spazio-figura, si uniformano alla morfologia dell'organico, con un respiro alterno di espansioni e depressioni, lente e ondulanti flessioni di linee e di piani.

La sua tecnica si ricollega spesso alla gestualità primitiva e originaria del tagliare, plasmare, levigare, rispettando le qualità naturali delle materie.

Le forme plastiche tendono a combinarsi, incastrandosi e rientrare l'una nell'altra come cosa normalizzata nel continuo fluire dell'esistenza.

Vitali è un pittore-scultore taciturno e modesto, raccolto esclusiva mente nel suo mondo estetico che lo assorbe completamente.

E un giovane indubbiamente colto, riflessivo, sensibile e possiede un raffinato gusto per l'eleganza delle forme nello spazio.

Realizza opere di scultura che all’eleganza accomunano una sicurezza nella rigorosa definizione plastica.

(Pier Arturo Sangiorgi) Tino Vitali, di Sesto S. Giovanni, pittore e scultore, pone in mostra suoi oli che svelano anzitutto una non comune abilità nell'uso della spatola, tecnica che egli esegue, infatti, con gesto ampio e immediato, tale da consentirgli di lasciare sulla tela segni visibili e consistenti di materia. La sua tavolozza, ricca e varia, offre la possibilità di creare un'infinità di mirabili combinazioni, lo stimola ad accostare tonalità in splendido contrasto tra loro, per trame vibrazioni percettibili fin nel profondo dell'animo.

Quella del Vitali è una pittura dal linguaggio eloquente che giunge alla sua espressione completa laddove il timbro delle parole possiede una squillante sonorità.

Di lui hanno scritto critici e giornalisti esprimendo giudizi positivi, presi dalla sua pittura, dal suo eccellente gusto estetico, entusiasti delle sue sofferte opere scultoree che inducono a riflettere insieme con lui, sulla realtà sociale e su quella umana. (Maria Moretti)